Culture, Editoriali, Mediterranean diet, Wellness

Editoriale – Dicembre 2022

Nasce Vita mediterranea Magazine

Provo un’emozione unica nel presentare il Numero 1 di Vita mediterranea Magazine (pubblicazione unica del 2022), il mensile online che si propone di indagare e divulgare i fenomeni, le abitudini, le buone prassi e gli aspetti culturali correlati alla Dieta mediterranea, un modello nutrizionale conosciuto ed emulato in tutto il mondo.

Ci tengo sin da subito a precisare che l’ambito di trattazione è tutt’altro che ristretto nonostante il termine dieta riporti in italiano a un primo significato letterale, quello di regime alimentare. In realtà, al di là della solo apparente limitazione semantica (dieta deriva dal greco antico dìaita che significa regola di vita), convenzionalmente la dieta mediterranea rimanda a un patrimonio di codificazioni e studi che hanno posto in relazione abitudini alimentari secolari e stili di vita propri di alcune comunità dell’area del Mediterraneo – e non solo, se annoveriamo anche le Blue zones –, con una sorprendente longevità dei membri delle stesse comunità dovuta a una incidenza minima di malattie croniche cardiovascolari e metaboliche.

Per garantire massima ampiezza nella trattazione dei temi, abbiamo dunque scelto di puntare su una definizione più “comoda”, vita mediterranea, che dal punto di vista semantico risulta in grado di ospitare meglio l’architettura multimodale degli stili di vita legati alla dieta mediterranea.

In effetti l’espressione vita mediterranea, un’estensione concettuale peraltro suggestiva, consente di associare alla dieta mediterranea – un regime alimentare dunque – una serie di fattori ascrivibili alla prevenzione e alla salute: il movimento, l’esposizione alla luce solare, la sintonia dell’uomo con la natura, la nutrizione basata sulla biodiversità e la stagionalità. E, spingendosi un po’ oltre: la salvaguardia ambientale, le produzioni agricole e gli allevamenti biologici non intensivi in grado di rispettare gli animali, la terra e i consumatori; le buone prassi nei luoghi di lavoro e nell’industria che si propone di tutelare l’ambiente, il lavoratore nella sua integrità psicofisica così come i gruppi sociali e le comunità; la capacità di sviluppare economie sempre più green limitando al minimo gli impatti negativi delle attività umane sui territori; la valorizzazione identitaria dei luoghi, delle risorse umane, naturali, produttive e culturali, e la promozione delle tipicità dell’agroalimentare e dell’enogastronomia, da considerarsi fra le altre cose leve di competitività.

A fondamento di queste consuetudini, molte delle quali perpetrate per secoli, scopriamo esservi una particolare propensione naturale, specifiche identità culturali, tradizioni radicate, modi di pensare e visioni filosofiche.

Pensiamo alla lentezza che nasce come un’attitudine e insieme un istinto di conservazione e che si fa poi valore nella costruzione di progetti di tutela della salute fisica e mentale.

Pensiamo alla propensione a curare le relazioni umane e a promuovere la solidarietà a tutto vantaggio della sicurezza sociale, del benessere della comunità e, non da ultimo, di quello individuale.

Pensiamo alla pratica della convivialità, fonte di interscambi emotivi ed esperienze di condivisione del cibo e delle anime.

Pensiamo al culto della famiglia, tipico dei popoli mediterranei, diventato oggetto di studio in relazione alla Dieta mediterranea.

Pensiamo ad esempio alla tradizione produttiva vitivinicola e olearia italiana in grado di produrre eccellenze che trainano l’intero settore agroalimentare.

Perché vita mediterranea

Vita mediterranea è un progetto ideato in piena pandemia, frutto di una riflessione ad ampio spettro su un pensiero basilare, quasi scontato, prevenire è meglio che curare. Un principio, questo, che nell’ottica della cosiddetta economia dolce, si può estendere a gran parte delle attività umane, ma che necessita senza dubbio prioritariamente di una focalizzazione urgente sui temi della salute e della prevenzione.

Presi in contropiede dal Covid, abbiamo ravvisato l’esigenza di un cambio di passo, ma soprattutto di prospettiva nella sanità pubblica. La salute, nelle migliori intenzioni un obiettivo primario per lo Stato e le Regioni, è strettamente collegata al benessere umano e sociale dei cittadini ma anche, inutile negarlo, al risparmio della spesa pubblica. Oggi la sanità richiede una riorganizzazione in linea con i nuovi scenari, investimenti massicci in ricerca e innovazione, nuove risorse umane da dedicarvi, ma anche la creazione di strumenti avanzati efficaci da impiegare nelle diverse aree di intervento per la pianificazione di attività di screening della popolazione e per la realizzazione di campagne di comunicazione pervasive e persuasive volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza di conservare il bene della salute attraverso la prevenzione.

Analisi previsionali e scenari dovrebbero diventare un faro sempre più luminoso nelle metodologie e prassi interne alla programmazione pubblica in tutti i settori, ma soprattutto in materia di tutela della salute per la salvaguardia dell’individuo, della collettività e dei territori.

Vita mediterranea Magazine darà risalto a iniziative che abbiano come mission la prevenzione e la salute, ma si occuperà anche di promuovere pratiche produttive e stili di vita sostenibili ispirati alla civiltà mediterranea dando spazio alle espressioni culturali più rappresentative di questo modus vivendi affascinante e coinvolgente.

La Dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco nel 2010 “Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, ha riscosso un grande successo in tutto il mondo risultando il modello nutrizionale maggiormente accreditato in ambito medico-scientifico e quello più amato dai consumatori e dagli appassionati di enogastronomia. Ha cultori in tutto il mondo ed è anche un traino per il turismo, un attrattore in grado di rafforzare le economie locali nel nostro Paese in modo sostenibile.

Avremo modo di osservare e raccontarvi con taglio divulgativo le diverse espressioni della caleidoscopica vita mediterranea: esempi virtuosi, iniziative di valore, fenomeni e interventi politici, sociali, culturali ed economici in favore dello sviluppo sostenibile.

Spazieremo fra i temi della salute, dell’agroalimentare, dell’enogastronomia, della cultura e del turismo.

Sosterremo le iniziative di valorizzazione della biodiversità, un patrimonio inestimabile di cui l’Italia è ricchissima e ci rapporteremo alla Dieta mediterranea come a un organismo vivente, fondato su principi secolari, ma in continua e costante evoluzione. Andremo alla scoperta della matrice valoriale e culturale della Dieta mediterranea attraverso le diverse variazioni sul tema che sono tante quante le latitudini e le epoche storiche in cui è riuscita ad affondare le proprie radici. Riconosceremo le sue origini nella varietà e nel pluralismo dei suoi sconfinamenti, da quelli più “contenuti” a quelli più “contaminati”, e valorizzeremo gli stili di vita più salutari e contemporanei all’insegna del wellness e del lifestyle.

La civiltà mediterranea ha nel cibo un particolare fondamento identitario, un fil-rouge che corre lungo i secoli e i territori e che influenza da sempre società, culture, economie e stili di vita. Vita mediterranea Magazine nasce per raccontare le vibrazioni contemporanee di questo patrimonio secolare.

Marina Nicolazzo Ricci, Direttrice responsabile