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Environmental photographer of the year: i vincitori del 2022

Il concorso fotografico “Environmental photographer of the year” si tiene ogni anno al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli impatti devastanti della crisi climatica che stiamo vivendo, mettendo in luce, al contempo, esempi virtuosi di sostenibilità ambientale.

Di seguito alcuni degli scatti più suggestivi ad opera dai vincitori di quest’anno:  

Vincitore: Visione del futuro | Vertical Farming by Arie Basuki
Un funzionario si occupa delle coltivazioni di ortaggi in un magazzino della fattoria Sentra a West Java, in Indonesia. Il vantaggio dell’agricoltura verticale, sviluppata nell’ultimo anno, è quello di essere priva di pesticidi, con un periodo di raccolta di soli 30 giorni e una resa media di 20-30 kg al giorno.
Fotografia: Arie Basuki/Fotografo ambientale dell’anno
Vincitore: Adapting for Tomorrow | New Ways To The Future (III) di Simone Tramonte
Una vista del parco eolico offshore di Middelgrunden da Amager Strand, una famosa spiaggia di Copenaghen, in Danimarca, nel luglio 2021. Il parco eolico si integra perfettamente nell’ambiente circostante ed è stato sviluppato nella piena collaborazione della comunità locale. Basti pensare che più di 150.000 famiglie sono membri di cooperative di turbine eoliche. Secondo “Statista”, nel 2021 circa il 43% del consumo di elettricità danese è stato fornito dal vento.
Fotografia: Simone Tramonte/Fotografo ambientale dell’anno
Recovering Nature – An Army Of Flamingos di Mehdi Mohebi Pour
Miankaleh, Iran, marzo 2022.
Fotografia: Mehdi Mohebi Pour/Fotografo ambientale dell’anno
Vision of the Future | People At Work di Jignesh Chavda
Ahmedabad, India, maggio 2021. Degli elettricisti riparano una linea elettrica, dopo che un ciclone ha colpito la città.
Fotografia: Jignesh Chavda/Fotografo ambientale dell’anno
Recovering Nature | I’m Watching You Everywhere di Maciej Krzanowski
Un piccolo lago nascosto nel bosco nei pressi di Suwałki in Polonia. Il lago, a forma di occhio, simboleggia la natura che ci osserva.
Fotografia: Maciej Krzanowski/Fotografo ambientale dell’anno
Vision of the Future | Always A Little Further…  di Nigel Wallace-Iles
Everest Base Camp Trek, Monte Everest, Nepal, marzo 2021.
“Ci siamo fermati per permettere agli sherpa di passare con il loro convoglio di yak. Questa immagine, per me, rappresenta a perfezione la giustapposizione tra ciò che noi come esseri umani siamo in grado di raggiungere con determinazione e i danni che facciamo nel perseguire tali risultati”
Fotografia: Nigel Wallace-Iles/Fotografo ambientale dell’anno
Keeping 1.5 Alive | Floating Timber Market di Pinu Rahman
Barisal, Bangladesh, agosto 2021. Il più grande mercato galleggiante del legname del Paese. Decine di barche affollano il fiume e gran parte del commercio avviene senza mettere piede a terra. La mancanza di un adeguato piano di pianificazione sostenibile rappresenta una grave minaccia per l’ambiente.
Fotografia: Pinu Rahman/Fotografo ambientale dell’anno
Young Environmental photographer of the year: Beautiful But Hostile Colours On Earth di Fayz Khan
Fenicotteri sui laghi Magadi e Natron, Rift Valley meridionale, Kenya, luglio 2022. Un tempo un unico lago d’acqua dolce, i due laghi sono ora saline, tossiche per la maggior parte delle forme di vita animale e vegetale. I fenicotteri rappresentano in questo senso un’eccezione: grazie alla loro composizione biologica possono infatti nutrirsi delle alghe che prosperano sulla superficie. Per quanto belli possano essere i colori, le tonalità sono legate al cambiamento di colore delle alghe che reagiscono agli alti livelli alcalini dei laghi.
Fotografia: Fayz Khan/Fotografo ambientale dell’anno
Winner: Recovering Nature | Naturalia: Chronicle of Contemporary Ruins di Jonk Jimenez
Pisa, Italia, luglio 2021. Il fotografo pone una domanda fondamentale: qual è il posto dell’umanità sulla Terra e qual è il nostro rapporto con la natura? Lungi dall’essere pessimista, in un momento in cui il dominio dell’umanità sulla natura è più forte che mai, questa fotografia mira a risvegliare le nostre coscienze.
Fotografia: Jonk Jimenez/Fotografo ambientale dell’anno

Eugenio Gurnari