Green

Più del 40 % delle aziende italiane ha investito in tecnologie green negli ultimi cinque anni

Uno degli obiettivi fondamentali dei fondi del Pnrr per l’Italia è quello di accelerare e portare a compimento la transizione ecologica, portando le imprese, la tecnologia e l’economia nel suo complesso a rendersi sempre più green.

Bene, possiamo dire che se il nostro Paese investirà come ha investito negli ultimi 5 anni in questo settore, allora potremo dormire sogni tranquilli. Più di 531mila imprese italiane hanno infatti investito, nell’ultimo quinquennio, in prodotti e tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.

È quanto emerso dal tredicesimo rapporto GreenItaly, realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere. Secondo gli studi, inoltre, queste aziende hanno visto alzare il fatturato del 49 % e le assunzioni del 23 %, a conferma di quanto investire su politiche sostenibili possa portare a risvolti positivi, oltre che sull’ambiente, anche sull’economia stessa.

In particolare, in Italia, i cosiddetti lavoratori green ammontano ora 3,1 milioni, il 13,7 % degli occupati. Altro dato importante da considerare è quello relativo all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile che nell’ultimo decennio ha visto un exploit impressionante. Se per esempio infatti nel fotovoltaico nel 2009 gli impianti erano 71mila, per una potenza complessiva di poco più di 1000MW, oggi gli impianti sono 820mila, per una potenza che supera i 20.000 MW.

Nel complesso, negli ultimi 10 anni nel mondo si sono investiti oltre 2.600 milioni di dollari in rinnovabili, di cui 1.300 nel solare e 1.000 nell’eolico. L’Italia è il settimo paese per valore di investimenti nel decennio (dopo Cina, Usa, Giappone, Germania, Gran Bretagna e India).

A questo riguardo, il presidente di Unioncamere, Andrea Prete ha sottolineato come “da anni il nostro mondo produttivo dimostri un’attenzione specifica ai temi della sostenibilità ambientale, e oggi, anche in ragione dell’emergenza energetica, guardi con interesse alle potenzialità delle rinnovabili”. La scelta della sostenibilità in ambito imprenditoriale si traduce infatti in una maggiore produttività e competitività e in più capacità di innovazione e di export. Ciò è confermato anche dai dati.

Basti pensare che il 35 % delle imprese eco-investitrici prevede un aumento nelle esportazioni nel 2023 contro un più ridotto 26 % di quelle che non hanno investito.

Eugenio Gurnari