Mens sana in corpore sano
Con “Mens sana in corpore sano” il poeta Giovenale nel I sec. d.C. intendeva esortare l’essere umano a perseguire unicamente due beni, la sanità dell’anima e la salute del corpo e a non lasciarsi fuorviare da ricchezza, fama e onore.
Nonostante Giovenale non intendesse esattamente dire che in un corpo sano c’è una mente sana, oggi con qualche forzatura ci siamo appropriati di quello che è poi diventato un motto, al fine di sostenere che “per aver sane le facoltà dell’anima, bisogna aver sane anche quelle del corpo in virtù dell’unità psicofisica” (Sentenze, motti, proverbi latini brevemente illustrati, appendice al Vocabolario della Lingua Latina Campanini-Carboni, Paravia, Torino, 1993).
Certamente, rifacendoci alla contemporanea e saggia visione olistica dell’individuo cui siamo giunti dopo decenni di steccati fra una branca e l’altra della medicina, e non solo, abbiamo finalmente assunto che il benessere interiore è dato anche da un fisico sano e che, viceversa, un fisico in salute può rendere la nostra psiche più serena. Un presupposto, questo, molto importante quando entriamo nel campo della prevenzione.
Salute e prevenzione sono due focus primari da tenere in altissima considerazione se vogliamo vivere bene puntando al benessere e a una sana longevità.
In quest’ottica la priorità dovrebbero averla le buone pratiche come mangiare bene, fare movimento e sport, esporsi alla luce solare, coltivare un sonno ristoratore, tutti fattori che rientrano negli stili di vita associati alla dieta mediterranea, patrimonio materiale dell’Unesco. Fattori che sono variabili, indicazioni, ma anche indicatori precisi di salute, come ampiamente dimostrano gli studi scientifici e antropologici sui centenari delle cosiddette Blue zones, luoghi del mondo che presentano molti aspetti in comune a partire da gruppi di soggetti longevi non affetti da malattie croniche, dalla nutrizione, dal clima, da specifici fattori ambientali e abitudini.
Nel significato più ampio di dieta mediterranea, i comportamenti virtuosi riguardano la scelta del cibo di qualità, prodotto in modo sostenibile, la nutrizione fondata sui cardini millenari della dieta mediterranea che vede nell’olio extravergine di oliva l’alimento principe, la valorizzazione della biodiversità di cui sono ricchissimi i territori italiani, la connessione fra il buon cibo prodotto nel rispetto della terra, della natura e della persona umana, le buone abitudini e i comportamenti orientati alla tutela e preservazione della salute come bene primario.
Ma è stato osservato come anche la convivialità, l’armonia familiare, la capacità di coltivare relazioni sociali pacifiche e la gioia di vivere all’interno di una comunità siano tutti fattori che concorrono alla longevità, al benessere dell’individuo e della collettività.
Marina Nicolazzo Ricci
