{"id":740,"date":"2023-05-27T17:59:41","date_gmt":"2023-05-27T17:59:41","guid":{"rendered":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/?p=740"},"modified":"2023-05-28T20:29:56","modified_gmt":"2023-05-28T20:29:56","slug":"la-terra-e-stanca-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/?p=740","title":{"rendered":"La Terra \u00e8 stanca di noi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sebasti\u00e3o Salgado inaugurando a Milano la mostra \u201cAmaz\u00f4nia\u201d, lancia un drammatico monito invitando ogni singolo essere umano del pianeta prendere parte alla sua tutela. In scena alla Fabbrica del Vapore dal 12 maggio al 19 novembre uno straordinario racconto per immagini, frutto di sette anni di esperienze umane e spedizioni fotografiche in Amazzonia via terra, acqua e aria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi giorni, una delle voci pi\u00f9 interessanti del mondo della fotografia si \u00e8 levata stentorea lanciando un monito accorato. Intervistato dal giornalista Aldo Cazzullo, alla domanda &#8220;La specie umana \u00e8 condannata?&#8221; Sebasti\u00e3o Salgado, considerato uno dei pi\u00f9 grandi fotografi contemporanei al mondo, ha risposto: &#8220;Assolutamente s\u00ec. Il punto di non ritorno \u00e8 gi\u00e0 stato superato. Ma non finir\u00e0 il mondo; finiremo noi. Il pianeta ha risorse incredibili, ma le stiamo esaurendo. La Terra \u00e8 stanca di noi. Ha attivato un meccanismo di difesa, per sbarazzarsi dell&#8217;uomo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grande fotografo insieme alla sua compagna L\u00e9lia Wanick Salgado \u00e8 da anni impegnato in un progetto di rimboschimento mirato e sostenibile in Brasile e di riconversione di terreni agricoli sterili in foreste autoctone ricche di vita vegetale e animale. La sua arte \u00e8 ormai indissolubilmente legata alla preservazione degli ecosistemi naturali in Amazzonia ed \u00e8 una denuncia ferma e appassionata della perdita di biodiversit\u00e0, nonch\u00e9 la documentazione di temi brucianti attraverso fotografie dense di informazioni, contenuti eloquenti, paesaggi e umanit\u00e0. Un patrimonio di immagini realizzato nei luoghi pi\u00f9 irraggiungibili e \u201cinvisibili\u201d della foresta amazzonica, un contributo documentale unico alla conoscenza di un territorio immenso del Sud America (dieci volte la Francia per superficie) la cui preservazione \u00e8 di grande importanza negli equilibri dell\u2019ecosistema planetario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/12-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-753\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/12-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/12-300x200.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/12-768x513.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/12-600x400.jpg 600w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/12.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Arcipelago fluviale di Mariu\u00e1. Rio Negro. Stato di Amazonas, Brasile, 2019.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lo stesso Salgado a spiegare che \u201cancora in gran parte sconosciuta questa regione di meraviglie, nella cultura e nell\u2019ingegno dei suoi abitanti, nel mistero, nella potenza e nell\u2019impareggiabile bellezza, non smette mai di stupirci. Grazie all\u2019impenetrabilit\u00e0 della foresta, per interi secoli alcuni gruppi etnici sono riusciti a preservare il loro tradizionale stile di vita. Oggi, per\u00f2, la loro esistenza \u00e8 in grave pericolo, cos\u00ec come la sopravvivenza della foresta stessa. Queste immagini vogliono essere una testimonianza di ci\u00f2 che ancora esiste, prima che possa scomparire. Perch\u00e9 la vita e la natura possano avere la meglio sul saccheggio e la distruzione, spetta a ogni singolo essere umano del pianeta prendere parte alla sua tutela\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"748\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-1024x748.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-743\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-1024x748.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-300x219.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2-768x561.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/2.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Sciamano Yanomami dialoga con gli spiriti prima della salita al monte Pico da Neblina. Stato di Amazonas, Brasile, 2014.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra di Sebasti\u00e3o Salgado, \u201cAmaz\u00f4nia\u201d, allestita a Milano presso la Fabbrica del Vapore dal 12 maggio al 19 novembre 2023, \u00e8 sicuramente uno degli eventi culturali pi\u00f9 importanti dell\u2019anno. Curata da L\u00e9lia Wanick Salgado, compagna di viaggio e di vita del grande fotografo, promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura, Fabbrica del Vapore e Contrasto con Civita Mostre e Musei e General Service Security, fa parte di un tour internazionale che vede Zurich global partner.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"749\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/14-749x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-765\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/14-749x1024.jpg 749w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/14-219x300.jpg 219w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/14-768x1050.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/14-1124x1536.jpg 1124w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/14-1498x2048.jpg 1498w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/14-scaled.jpg 1873w\" sizes=\"auto, (max-width: 749px) 100vw, 749px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong> Ashaninka, territorio indigeno di Kampa do Rio Amo\u0302nea, Stato di Acre, Brasile, 2016.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il progetto Genesi, dedicato alle regioni pi\u00f9 remote del pianeta per testimoniarne la maestosa bellezza, Salgado ha intrapreso una nuova serie di spedizioni per catturare l&#8217;incredibile ricchezza e variet\u00e0 della foresta amazzonica brasiliana, gli stili di vita delle popolazioni indigene, i volti espressivi di donne e uomini che vivono in piccoli villaggi isolati, spesso irraggiungibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per sette anni, durante i suoi viaggi &nbsp;negli angoli pi\u00f9 reconditi della foresta amazzonica brasiliana e la lunga permanenza in questi luoghi spesso irraggiungibili dove ancora la mano devastatrice dell\u2019uomo non \u00e8 arrivata a fare danni, Salgado ha fotografato paesaggi che sono l\u2019espressione di una natura stupefacente riprendendo la vegetazione, i fiumi, le montagne cos\u00ec come i volti dei suoi abitanti. \u201cGrazie all\u2019impenetrabilit\u00e0 della foresta \u2013 spiega ancora Salgado \u2013 per interi secoli alcuni gruppi etnici sono riusciti a preservare il loro tradizionale stile di vita. Oggi, per\u00f2, la loro esistenza \u00e8 in grave pericolo, cos\u00ec come la sopravvivenza della foresta stessa\u201d. Una foresta che \u00e8 diventata negli anni per il fotografo, la sua pi\u00f9 grande fonte di ispirazione, quasi un&#8217;ossessione, grazie ai suoi paesaggi dalla bellezza incomparabile e l\u2019unicit\u00e0 delle popolazioni native, spesso stanziate in piccoli e isolati insediamenti umani nel cuore della giungla. Un patrimonio di immagini per fermare il tempo e per combattere con l&#8217;autorevolezza della sua arte e la concretezza del suo impegno sul territorio, la distruzione del polmone verde della Terra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"748\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-3-748x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-752\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-3-748x1024.jpg 748w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-3-219x300.jpg 219w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-3-768x1051.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/4-3.jpg 777w\" sizes=\"auto, (max-width: 748px) 100vw, 748px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Famiglia Ashaninka. Stato di Acre, Brasile, 2016.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo progetto presenta dunque un importante valore testimoniale perch\u00e9 le immagini documentano lo stato di integrit\u00e0 delle aree pi\u00f9 irraggiungibili della foresta amazzonica e delle sue genti prima di future perdite di biodiversit\u00e0. \u201cLa biodiversit\u00e0 della foresta amazzonica \u00e8 oggetto di continui attacchi, in particolare lungo i confini esterni &#8211; spiega Salgado -. Ogni anno, decine di migliaia di aziende agricole si appropriano di nuovi terreni, consumando a poco a poco questa foresta sterminata e distruggendo senza sosta gli insediamenti indigeni situati, fatalmente, nelle terre adiacenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salgado presenta infatti un lavoro documentale destinato a fermare il tempo, cristallizzando nelle immagini ci\u00f2 che ancora esiste prima che possa scomparire. Ma l\u2019essere un maestro della fotografia impegnato in una causa ambientale e umanitaria non preclude alla sua arte di trovare massima espressione interpretativa nel cogliere la bellezza dei volti e della natura rigogliosa filtrata dalla sua  interiorit\u00e0 immaginifica e dalla ricchezza del suo sguardo autorale che nella mostra diventa esperienza immersiva intima e profonda per il visitatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl mio desiderio, con tutto il cuore, con tutta la mia energia, con tutta la passione che possiedo, \u00e8 che tra cinquant\u2019anni questa mostra non assomigli a una testimonianza di un mondo perduto\u201d, afferma il fotografo brasiliano. \u201cL\u2019Amazzonia deve continuare a vivere \u2013 e avere sempre nel suo cuore i suoi abitanti indigeni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"950\" height=\"695\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-754\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5.jpg 950w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5-300x219.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5-768x562.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Indiana Yawanaw\u00e1. Stato di Acre, Brasile, 2016.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una dichiarazione che riconduce alla bellezza di una grande opera fotografica insieme alla nostalgia \u201cprevisionale\u201d di una perdita di ricchezza nell\u2019ecosistema fragile della foresta amazzonica. Nonostante l\u2019impegno personale profuso nella tutela di questi luoghi da lui tanto amati, Salgado prova apprensione mista a un dolore anticipatorio, di cui si colgono gli echi profondi, per il depauperamento progressivo e inesorabile dei territori e delle identit\u00e0 delle popolazioni autoctone figlie di una natura che cambia volto ogni giorno per mano dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u00e9lia Wanick Salgado, compagna di lavoro e di vita del fotografo, \u00e8 responsabile della curatela e della scenografia della mostra. \u201cDisegnando \u2018Amaz\u00f4nia\u2019, ho voluto creare un ambiente in cui il visitatore si sentisse all\u2019interno della foresta, integrato con la sua esuberante vegetazione e con la vita quotidiana delle popolazioni indigene. La mia idea era quella di presentare queste immagini, accompagnate da testi pertinenti, in modo da sottolineare la bellezza di questa natura e dei suoi abitanti, nonch\u00e9 la sua dimensione ecologica e umana, tutti elementi che oggi sono cos\u00ec minacciati e che \u00e8 fondamentale proteggere e preservare\u201d, commenta L\u00e9lia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"695\" height=\"950\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-755\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3.jpg 695w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3-219x300.jpg 219w\" sizes=\"auto, (max-width: 695px) 100vw, 695px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto <br><strong>Giovane donna Ashaninka. Stato di Acre, Brasile, 2016.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra si sviluppa attorno a due temi. Il primo \u00e8 costituito dalle fotografie di ambientazione paesaggistica, poste a diverse altezze e presentate in diversi formati, con le sezioni che vanno dalle Vedute aeree della foresta, in cui si offre al visitatore un\u2019ampia panoramica di immense cascate e cieli tempestosi, a &#8220;I fiumi volanti&#8221;: la foresta amazzonica \u00e8 l\u2019unico luogo al mondo in cui il sistema di umidit\u00e0 dell\u2019aria non dipende dall\u2019evaporazione degli oceani. Ogni albero disperde centinaia di litri d\u2019acqua al giorno, creando fiumi aerei anche pi\u00f9 grandi del Rio delle Amazzoni. Le immagini delle &#8220;Piogge torrenziali&#8221; mostrano nuvole catturate drammaticamente che offrono uno spettacolo sempre diverso, mentre &#8220;Montagne&#8221; presenta i rilievi montuosi del Brasile, con cime avvolte nella nebbia e pendii ricoperti dalla foresta pluviale. Si prosegue con la sezione &#8220;La foresta&#8221;, un tempo definita \u201cInferno Verde\u201d, oggi da vedere come uno straordinario tesoro della natura, per finire con &#8220;Anavilhanas &#8211; Isole nella Corrente&#8221;, l\u2019arcipelago che conta tra le 350 e le 450 isole di ogni forma immaginabile che emergono dalle acque scure del Rio Negro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/10-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-756\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/10-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/10-300x200.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/10-768x512.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/10-600x400.jpg 600w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/10.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto <br><strong>Rio Negro. Stato di Amazonas, Brasile, 2019.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo gruppo di immagini \u00e8 dedicato alle diverse popolazioni indigene: al centro della mostra gli ospiti trovano tre alloggiamenti che rappresentano le case indigene chiamate <em>ocas<\/em>. Insieme, questi spazi espongono 100 fotografie delle popolazioni dell\u2019Amazzonia, insieme a interviste video dei leader indigeni. Questa parte \u00e8 dedicata a dodici gruppi indigeni che Salgado ha immortalato nei suoi numerosi viaggi: Awa-Guaj\u00e1, Marubo, Korubo, Waur\u00e1, Kamayur\u00e1, Kuikuro, Suruwah\u00e1, Ash\u00e1ninka, Yawanaw\u00e1, Yanomami, Macuxi and Zo\u2019\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La visita \u00e8 accompagnata da una traccia audio immersiva commissionata appositamente per l\u2019allestimento della mostra &#8220;Amaz\u00f4nia&#8221; da Jean-Michel Jarre che fa rivivere i suoni della foresta pluviale. Con una vera e propria sinfonia del mondo composta dai suoni reali della foresta \u2013 il fruscio degli alberi, i lamenti degli animali, il canto degli uccelli o lo scroscio delle acque che sgorgano dalla cima delle montagne \u2013, la mostra restituisce anche la voce e i canti degli indigeni, tutti provenienti dagli archivi sonori del Museo di Etnografia di Ginevra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-1024x748.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-758\" width=\"840\" height=\"613\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-1024x748.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-300x219.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-768x561.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Giovani donne Suruwah\u00e1. Stato di Amazonas, Brasilel, 2017.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono parte integrante dell\u2019esposizione due sale di proiezione: in una \u00e8 mostrato il paesaggio boschivo, le cui immagini scorrono accompagnate dal suono del poema sinfonico Eros\u00e3o, opera del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos (1887-1959); nell\u2019altra sono esposti alcuni ritratti di donne e uomini indigeni con una musica di sottofondo composta appositamente dal musicista brasiliano Rodolfo Stroeter.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/11-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-759\" width=\"840\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/11-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/11-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/11-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/11-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/11-1.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Rio Ja\u00fa. Stato di Amazonas, Brasile, 2019<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aggiunge Roberto Koch, editore di Contrasto: &#8220;Sebasti\u00e3o Salgado, maestro della divulgazione scientifica ed economica, ci ha insegnato che con la fotografia possiamo capire il mondo, percorrerlo, comprendere i suoi drammi profondi e la sua bellezza incontaminata; e che le sue fotografie possono essere il modo migliore per spiegare le fragilit\u00e0 da difendere. Il progetto Amaz\u00f4nia ne \u00e8 la prova. Seguendo il filo delle immagini, disposte con grande cura nello spazio da L\u00e9lia Wanick, impariamo a conoscere il polmone verde e prezioso del nostro pianeta, a capire come dobbiamo preservarlo, e come possiamo cambiare il nostro modo di agire per difenderlo. Con &#8216;Amaz\u00f4nia&#8217;, e con il piacere di ritornare a Milano, Salgado rinnova la tradizione della grande fotografia di impianto umanista che, tra documentazione e interpretazione, ci mostra come nella storia non esistano sogni solitari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/9-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-762\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/9-683x1024.jpg 683w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/9-200x300.jpg 200w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/9.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Monte Roraima. Stato del Roraima, Brasile, 2018.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni Giuliani, Chief Executive Officer Zurich Italia, commenta: &#8220;La partnership globale tra Sebasti\u00e3o Salgado e Zurich ricalca il nostro impegno per un pianeta sostenibile e per la lotta al cambiamento climatico. Le immagini di questa mostra ci esortano a riflettere sul fragile equilibrio tra uomo e natura. La mostra, accuratamente curata da L\u00e9lia Wanick Salgado, si abbina perfettamente a noi, tanto che dal 2020 sosteniamo anche il loro progetto di ripristino di una parte della foresta atlantica brasiliana, piantando con loro un milione di alberi\u201d. All\u2019approfondimento del progetto \u201cZurich Forest\u201d \u00e8 stata dedicata una sala all\u2019interno della mostra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-760\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1-1.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Anavilhanas, isole boscose del R\u00edo Negro. Stato di Amazonas, Brasile, 2009.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad accompagnare l\u2019esposizione per tutta la sua durata, un ricco programma di incontri volti ad approfondire i contenuti di &#8220;Amaz\u00f4nia&#8221; e contemporaneamente promuovere il dibattito sull\u2019ambiente e sul ruolo che ognuno di noi pu\u00f2 assumere per contribuire alla salvaguardia del pianeta: il 12 maggio \u00e8 andato in scena un dialogo fra Sebasti\u00e3o Salgado e il fotografo Ferdinando Scianna, ma gi appuntamenti continuano nei mesi a seguire: Le emergenze climatiche del futuro sar\u00e0 quindi il cuore dell\u2019incontro con Telmo Pievani, filosofo della biologia, evoluzionista, professore universitario e saggista, che si terr\u00e0 gioved\u00ec 8 giugno alle ore 21. Si prosegue con Il racconto dell\u2019Amazzonia: un incontro con lo scrittore Angelo Ferracuti, autore del libro Viaggio sul fiume mondo. Amazzonia (Mondadori, 2022). L\u2019appuntamento \u00e8 per gioved\u00ec 14 settembre alle ore 18:30. Il tema della crisi climatica sar\u00e0 approfondito ulteriormente dal punto di vista fotografico con Mostrare l\u2019emergenza. Il progetto Climate Change: un incontro con Riccardo Luna, responsabile dell\u2019inserto de La Repubblica Green&amp;Blue che ha pubblicato il progetto fotografico Climate Change, e Giulia Tornari, Direttrice dell\u2019Agenzia Contrasto e alcuni tra i fotografi autori delle immagini; l\u2019appuntamento \u00e8 luned\u00ec 25 settembre alle ore 18.30. Si soffermeranno invece su Fotogiornalismo e progetti a lunga scadenza: Sebasti\u00e3o Salgado e la mostra come saggio fotogiornalistico, Alessandra Mauro, Direttrice Editoriale di Contrasto e Michele Smargiassi, giornalista, gioved\u00ec 12 ottobre alle ore 18:30. A chiudere il programma di eventi, luned\u00ec 6 novembre alle ore 18.30, sar\u00e0 un racconto approfondito dedicato all\u2019 Instituto Terra e Zurich Forest Project.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"748\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/8-1-1024x748.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-763\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/8-1-1024x748.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/8-1-300x219.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/8-1-768x561.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/8-1.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto<br><strong>Famiglia Korubo. Stato di Amazonas, Brasile, 2017.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ulteriore progetto specifico per questa speciale tappa milanese vede il coinvolgimento di Orticola con l\u2019obiettivo di promuovere la fruibilit\u00e0 dell\u2019area esterna di Fabbrica del Vapore ai visitatori: il piazzale vedr\u00e0 quindi un allestimento che prevede la messa a dimora di 18 alberi, scelti tra le specie tipiche della flora lombarda. Un prolungamento ideale della mostra e un omaggio all\u2019impegno per la salvaguardia della foresta amazzonica, per sottolineare l\u2019importanza della conoscenza, della cura e della tutela della biodiversit\u00e0 in ogni parte del mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/7-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-761\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/7-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/7-300x200.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/7-768x512.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/7-600x400.jpg 600w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/7.jpg 1063w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado\/Contrasto <br><strong>Rio Juta\u00ed. Stato of Amazonas, Brasile, 2017.<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, grazie agli schermi URBAN VISION, una selezione degli scatti approder\u00e0 in citt\u00e0 con una vera e propria mostra itinerante e a cielo aperto che invita alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019attenzione verso l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Novit\u00e0 assoluta della tappa milanese, \u00e8 l\u2019iniziativa Amaz\u00f4nia Touch, il primo volume fotografico concepito e progettato per non vedenti e ipovedenti con l\u2019editore Taschen. Grazie alla partnership tra L\u00e9lia e Sebasti\u00e3o Salgado con la Fondazione Visio, un&#8217;istituzione che promuove l&#8217;inclusione dei non vedenti nelle attivit\u00e0 culturali, presso la Fabbrica del Vapore per la prima volta sar\u00e0 a disposizione dei visitatori un libro che offre l&#8217;accesso alle fotografie della foresta amazzonica e delle sue comunit\u00e0 indigene grazie ad immagini tattili realizzate su lastre di ottone. Ventuno tavole in resina acrilica e minerali naturali permetteranno di sperimentare la lettura tattile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludiamo con le parole del grande fotografo brasiliano che dimostrano come la sua visione lucida dei rischi legati al pianeta non si risolva in una constatazione amara, ma sia piuttosto una leva fondamentale dell&#8217;impegno e dell&#8217;allerta che devono rimanere costanti: \u201cQuesta mostra vuole ricreare l\u2019ambiente della foresta amazzonica, che ho vissuto, documentato e fotografato per sette anni, dando la possibilit\u00e0 al visitatore di immedesimarsi e immergersi sia nella sua vegetazione rigogliosa sia nella quotidianit\u00e0 delle popolazioni native. Sono particolarmente felice di tornare con &#8216;Amaz\u00f4nia&#8217; ad esporre a Milano, la citt\u00e0 che ha dato sempre molto spazio al mio lavoro, offrendo ai cittadini l\u2019occasione di vedere le immagini che sono una testimonianza di ci\u00f2 che resta di questo patrimonio immenso, che rischia di scomparire. Affinch\u00e9 la vita e la natura possano sottrarsi a ulteriori episodi di distruzione e depredazione, spetta a ogni singolo essere umano del pianeta prendere parte alla sua tutela\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>Marina Nicolazzo Ricci<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebasti\u00e3o Salgado inaugurando a Milano la mostra \u201cAmaz\u00f4nia\u201d, lancia un drammatico monito invitando ogni singolo essere umano del pianeta prendere parte alla sua tutela. 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