{"id":715,"date":"2023-03-03T00:23:58","date_gmt":"2023-03-03T00:23:58","guid":{"rendered":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/?p=715"},"modified":"2023-05-25T14:48:20","modified_gmt":"2023-05-25T14:48:20","slug":"editoriale-marzo-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/?p=715","title":{"rendered":"Editoriale &#8211; Marzo 2023"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lo sviluppo sostenibile, parodia di se stesso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abLo sviluppo sostenibile \u00e8 quello in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilit\u00e0 che le generazioni future riescano a soddisfare i propri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa definizione nel 1987 la norvegese Gro Harlem Brundtland, presidente della World Commission on Environment and Development dell\u2019ONU, evidenzi\u00f2 efficacemente il nesso fra lo sviluppo economico e i rischi connessi per il pianeta insieme alla necessit\u00e0 di trovare percorsi di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma gi\u00e0 sul calare degli anni Sessanta erano state gettate le basi di una riflessione ad ampio spettro sul rapporto fra crescita economica e ambiente anche grazie all\u2019intuizione dell\u2019imprenditore e manager piemontese Aurelio Peccei il quale, intercettando un certo fervore nell\u2019ambito delle comunit\u00e0 scientifica, economica e industriale su temi di interesse globale, nel 1968 fond\u00f2 l\u2019associazione internazionale \u201cClub di Roma\u201d aprendo la strada a un nuovo concetto, quello della \u201climitatezza dello sviluppo\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Club di Roma volle dare impulso agli studi di un gruppo di scienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology) e commission\u00f2 a Donella H. Meadows lo studio &#8220;Limits to Growth&#8221;, pubblicato poi nel 1972. Nell\u2019edizione italiana uscita con Mondadori nelle Edizioni Scientifiche e Tecniche, il titolo fu tradotto con \u201cI limiti dello sviluppo\u201d (non con<em> l limiti alla crescita<\/em>), una scelta lessicale che evidenzia come i termini <em>crescita<\/em> (growth) e <em>sviluppo<\/em> fossero intercambiabili per le sensibilit\u00e0 dell\u2019epoca. Il rapporto, oltre ad avere acceso un dibattito lungo pi\u00f9 di cinquanta anni, fece emergere sin da subito le contraddizioni e l\u2019insostenibilit\u00e0 del modello di sviluppo secondo il quale al crescere delle curve del PIL crescevano anche altrettanto rapidamente quelle delle immissioni, delle acidificazioni dei mari, dell\u2019inquinamento etc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sviluppo sostenibile non \u00e8 dunque una acquisizione dei millenial, ma rappresenta un\u2019alternativa possibile individuata nel secolo scorso frutto di una visione lucida, consapevole e illuminata del pianeta di cui gi\u00e0 si percepivano all&#8217;epoca i segnali di una <em>overdose<\/em> da combustibili fossili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi possiamo dire che le previsioni di questi scienziati \u201cvisionari\u201d si sono tristemente avverate e i fatti hanno dato loro ragione a meno che non si intenda assumere posizioni negazioniste anche di fronte all\u2019evidenza degli innumerevoli disastri ambientali causati dai cambiamenti climatici. Ciononostante permane un indubbio disallineamento fra le politiche dei governi e la consapevolezza, che ci attraversa tutti, delle attuali e future emergenze ambientali. Senza considerare che oggi non occorre pi\u00f9 \u201csperimentare il futuro\u201d perch\u00e9 l\u2019evidenza di ci\u00f2 che accade nel nostro quotidiano e i progressi della scienza e della tecnologia mostrano chiaramente quali potranno essere le sorti del pianeta e dell\u2019umanit\u00e0 che continua paradossalmente a remare contro se stessa con una ormai incontrovertibile vocazione suicidaria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/chris-leboutillier-TUJud0AWAPI-unsplash.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-717\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/chris-leboutillier-TUJud0AWAPI-unsplash.jpg 640w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/chris-leboutillier-TUJud0AWAPI-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/chris-leboutillier-TUJud0AWAPI-unsplash-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019editoriale di marzo, nonostante abbia scelto di toccare un tema dai risvolti scientifici, ambientali, politici, economici e sociali, prender\u00f2 un prestito temporaneo dalla disciplina della semantica per tentare una prima riflessione e un ampliamento di prospettiva. E per non dimenticare mai che la cultura deve potersi concedere travalicamenti ed esperienze osmotiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sviluppo sostenibile, per definizione, incorpora il tema della tutela del pianeta e, pi\u00f9 genericamente, dell\u2019ambiente. Sar\u00e0 proprio quest\u2019ultimo &#8220;vocabolo&#8221; il fulcro della mia ricognizione linguistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lessema <em>ambiente<\/em> deriva dal latino <em>ambiens ambientis<\/em>, participio presente di <em>ambire<\/em> che significa letteralmente \u00abandare intorno, circondare\u00bb, usato in origine come aggettivo riferito all\u2019aria o ad altro fluido (l\u2019aria che ci circonda). In italiano il primo significato di <em>ambiente<\/em> riportato dalla Treccani, \u00e8 lo \u201cspazio che circonda una cosa o una persona e in cui questa si muove o vive\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riferendosi invece al campo specifico dell\u2019ecologia per <em>ambiente<\/em> si intende \u201cla natura, come luogo pi\u00f9 o meno circoscritto in cui si svolge la vita dell\u2019uomo, degli animali, delle piante, con i suoi aspetti di paesaggio, le sue risorse, i suoi equilibr\u00ee, considerata sia in se stessa sia nelle trasformazioni operate dall\u2019uomo e nei nuovi equilibr\u00ee che ne sono risultati, e come patrimonio da conservare proteggendolo dalla distruzione, dalla degradazione, dall\u2019inquinamento\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre, in senso figurato, <em>ambiente<\/em> significa il \u201ccomplesso di condizioni sociali, culturali e morali nel quale una persona si trova e sviluppa la propria personalit\u00e0, o in cui, pi\u00f9 genericamente, si trova a vivere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono proprio queste definizioni a introdurre la visione di una relazione integrata e olistica dell\u2019uomo con l\u2019ambiente (o la natura) fatta di scambi e reciproche influenze. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A rafforzare questa deduzione \u00e8 sempre Treccani quando spiega che il termine inglese figurato <em>environment<\/em>, usato primariamente nel campo delle scienze del territorio si riferisce all\u2019\u201cinsieme di elementi fisici e antropici, la cui evoluzione spontanea pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno soggetta a interventi di pianificazione e di salvaguardia\u201d. Nell\u2019inglese <em>environment<\/em>, l\u2019uomo \u00e8 dunque pi\u00f9 che integrato al concetto di ambiente perch\u00e9 fa parte di esso al pari degli elementi fisici. Ed emerge pi\u00f9 chiaramente il suo ruolo nelle azioni di pianificazione e salvaguardia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Environment<\/em>, infine, \u00e8 un termine in uso anche nella critica d\u2019arte dal 1960 che \u201cdesigna un\u2019operazione artistica volta a creare un ambiente, o uno spazio, capace di includere lo spettatore, di renderlo attivo e partecipe alla realizzazione dell\u2019insieme\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio la semantica a venirci in soccorso con le sue codificazioni che nascono dall\u2019osservazione dell\u2019uso della lingua per giungere alle definizioni, veri e propri \u201corientamenti\u201d, \u201cmanuali d\u2019uso\u201d, dove la consuetudine dell\u2019utilizzo della lingua viene ad essere arricchita dalla cultura, dal valore e dai valori tridimensionali del significato. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 in queste spire che si fa largo una visione dell\u2019ambiente in grado di porre al centro l\u2019uomo e la sua consapevolezza, ma anche la sua potenziale capacit\u00e0 di incidere sulla difesa e tutela dell\u2019ambiente stesso, il conferimento di un ruolo. Proviamo ad accogliere questo suggerimento linguistico e investiamoci di responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questo punto di vista, quella della tutela risulta una funzione \u201cderivata\u201d in quanto origina dalla violazione di un equilibrio di un sistema, quello delle leggi naturali. In sostanza la tutela si rende necessaria perch\u00e9 vi \u00e8 la violazione di un ecosistema naturale che viene a essere alterato dagli impatti delle attivit\u00e0 umane. La coscienza della tutela implica dunque che vi sia stata prima la constatazione di un danno arrecato all\u2019ambiente e la conseguente necessit\u00e0 di un intervento atto a porvi rimedio o contenerne gli effetti negativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019\u201caccertamento del danno\u201d, come si direbbe nel settore assicurativo, dovrebbe implicare livelli di consapevolezza tali da poter determinare in ogni caso una svolta nelle politiche emergenziali dei governi e soprattutto di quelle legate alla prevenzione dei fenomeni distruttivi. In questo senso il rapporto tra lo sviluppo e le risorse del pianeta prevalentemente in uso, esauribili e non riciclabili quali i combustibili fossili, legate a fenomeni demografici quali il sovrappopolamento, il sottopopolamento e la transizione demografica, dovrebbe sempre pi\u00f9 ruotare intorno alla chiave di lettura della consapevolezza, una condizione peraltro fondamentale quando \u00e8 il momento di disegnare possibili scenari anche in relazione ai cambiamenti climatici. Tra le cause principali degli effetti del <em>climate change &#8211;<\/em> riscaldamento globale, aumento delle temperature massime e minime, precipitazioni intense, inondazioni, aumento della siccit\u00e0 e incendi boschivi, innalzamento degli oceani, aumento delle temperature nei mari, scioglimento e ritiro dei ghiacci e del permafrost, rischi per la salute, epidemie, perdita di specie, mancanza di cibo, povert\u00e0 e sfollamento &#8211; \u00e8 indubbio che vi siano i gas dei combustibili fossili (carbone, petrolio e gas), risorse energetiche esauribili utilizzate massicciamente a partire dalla rivoluzione industriale fino ad oggi. Gli impegni presi a livello mondiale sul contenimento del riscaldamento globale e delle variazioni dei modelli meteorologici, la preservazione della biodiversit\u00e0 e dei suoi equilibri attraverso la riduzione dei gas serra immessi nell\u2019atmosfera, vengono regolarmente disattesi come se non vi fosse in gioco la sopravvivenza delle diverse specie sulla terra. Il paradosso \u00e8 che il mancato rispetto degli impegni \u00e8 di fatto ben \u201ctollerato\u201d da tutti i governi come se i gas serra fossero una piaga endemica dei singoli territori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aaron-burden-6csuZQ9oZcI-unsplash-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-718\" srcset=\"https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aaron-burden-6csuZQ9oZcI-unsplash-768x1024.jpg 768w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aaron-burden-6csuZQ9oZcI-unsplash-225x300.jpg 225w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aaron-burden-6csuZQ9oZcI-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aaron-burden-6csuZQ9oZcI-unsplash-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/vita-mediterranea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aaron-burden-6csuZQ9oZcI-unsplash-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione amara \u00e8 che nonostante le idee fossero chiare in seno alla comunit\u00e0 scientifica internazionale gi\u00e0 molti decenni fa, la spinta inarrestabile, e tutt\u2019altro che sostenibile, allo sviluppo economico, antropologico e sociale, ha legato a doppia mandata gli esiti del capitalismo cosiddetto perenne ai danni inflitti al pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando a \u00abLimits to Growth\u00bb, commissionato al Massachusetts Institute of Technology dal Club di Roma nel 1972, lo studio aveva scientificamente dimostrato il rischio di un collasso nel 2030 insieme all&#8217;esistenza di un limite invalicabile dello sviluppo economico, una \u00abcapacit\u00e0 di carico\u00bb massima sopportabile dalla terra. Il rapporto consisteva infatti in una simulazione delle conseguenze della crescita demografica della popolazione mondiale sull&#8217;ecosistema e sulle riserve naturali. Ma fu considerato non credibile e i politici e gli economisti ritennero che proprio il mercato, l\u2019innovazione e le politiche avrebbero potuto evitare quel collasso. Non posso non citare a questo punto una battuta che gira dai tempi del Club di Roma: \u201cse tu pensi che qualcosa all\u2019interno di un sistema finito, il pianeta, possa crescere all\u2019infinito o sei stupido o sei un economista\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo mezzo secolo, oggi non possiamo far altro che constatare che quegli scenari sull\u2019andamento del PIL, della crescita demografica, delle risorse rinnovabili e dell\u2019inquinamento erano tutt\u2019altro che infondati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una voce nel deserto dell\u2019indifferenza. Un segnale d\u2019allarme ignorato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre lo \u201cslogan\u201d dello sviluppo sostenibile, molto in voga oggi nei discorsi ufficiali dei politici di tutti gli schieramenti, come fosse una recente scoperta da green economy, \u00e8 ridotto nella realt\u00e0 dei fatti alla parodia di se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>Marina Nicolazzo Ricci<\/strong>, <strong>Direttrice responsabile<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sviluppo sostenibile, parodia di se stesso \u00abLo sviluppo sostenibile \u00e8 quello in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":716,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,7],"tags":[],"class_list":["post-715","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-green"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/715","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=715"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":739,"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/715\/revisions\/739"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vita-mediterranea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}